novembre 10, 2017

Il Boxer: prima di tutto un compagno devoto

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Il Boxer discende dal Bullenbeisser (in tedesco: morditore di tori). Un tempo, infatti, era utilizzato in molte zone della Germania per il combattimento contro orsi, tori o cinghiali. Alla fine del 1800, un gruppo di cinofili tedeschi, intenzionati a creare il loro cane ideale, tentò l’incrocio tra il Bullenbeisser (oggi estinto) e il Bulldog Inglese, dando vita così ai primi Boxer. In Italia, il primo Boxer fu importato nel 1925.

Nel giro di pochi anni la razza conobbe una diffusione notevole, raccogliendo  un numero crescente di estimatori, fino ad arrivare alla fondazione Boxer Club Italiano. L’intento era di continuare con la selezione, nell’aspetto e nel carattere, di questo cane. L’obiettivo era di valorizzarlo come cane da lavoro e da difesa.

Il carattere del Boxer

Il Boxer adora compiacere il suo proprietario. Regala grandi soddisfazioni in discipline dinamiche come l’Agility, che gli permette di sfogare la sua grande esuberanza, oppure nell’Obedience che richiede un grande impegno mentale e di concentrazione a cui non si sottrae. Tali discipline inoltre miglioreranno il rapporto tra cane e proprietario, forse più che con altre razze.

A seguito della prima selezione che aveva come finalità di creare un ottimo cane da lavoro, il Boxer ha comunque mantenuto questa inclinazione. È in grado di dare buoni risultati anche con sport “socialmente utili” come il corso di Protezione Civile per la ricerca dei dispersi (in superficie o su macerie). Il Boxer può rivelarsi cane ideale per famiglie “sportive”, amanti della vita dinamica e all’aria aperta. Il suo quotidiano bisogno di moto può essere un ottimo stimolo per salutari passeggiate e corse, utili anche per migliorare l’intesa tra cane e proprietario. Importante è prestare però una certa attenzione ai rapporti con gli altri cani che si possono incontrare nei parchi o in spazi ristretti.

Con il Boxer, pur essendo un cane normalmente socievole e giocherellone, possono sorgere dei problemi in caso di competizione tra maschi. È sempre opportuno accertarsi che possa contare su compagni di gioco affidabili e sicuri, tenuto anche conto che il suo carattere impetuoso può spaventare i cani più piccoli o timidi.

Il Boxer apparirà desideroso di giocare, ma con pazienza ed affidabilità, ovviamente se ben selezionato ed educato. Ciò non sarà un problema perché l’educazione del Boxer è generalmente facile, sia per la sua natura di cane da lavoro sia perché il suo bisogno di continuo contatto con il proprietario lo rende disponibile a qualunque cosa, pur di non separarsi da lui.

Per la sua natura di cane da difesa è poco indicato per “fare la guardia”, in quanto se viene lasciato nel giardino a fare la guardia si demotiva, rifiutandosi di difendere un padrone che avverte come assente e lontano.

Alcune problematiche del Boxer

Questo cane è vulnerabile al freddo perché dotato un pelo corto, pertanto si consiglia di proteggerlo con un capottino. Ancora meglio sarebbe lasciare che entri in casa affinché possa partecipare alla vita della famiglia che per lui è un punto fermo irrinunciabile.

Inoltre il Boxer può soffrire di problemi cardiaci. Chi desidera accertarsi che il proprio cane non abbia questi problemi, può provvedere a far eseguire degli esami cardiologici ai riproduttori. Se i genitori sono sani, avranno minor rischio di trasmettere patologie alla cucciolata.

La norma vale anche per altre patologie ereditarie, come la displasia dell’anca. Come tutti i cani di grossa taglia, il Boxer può essere soggetto a torsione gastrica, pertanto si consiglia di suddividere il pasto in almeno due razioni quotidiane. Durante la digestione evitate attività che lo possano agitare oltre il normale.

Un cane affidabile e paziente

Il Boxer desidera compiacere la sua famiglia: impartite gli ordini cercando di farvi capire, senza ricorrere a metodi drastici. Altrimenti si rischio che il cane interpreti le maniere forti come un gioco o che addirittura questi siano gli unici momenti di contatto e confronto con il proprietario. Armatevi solamente di pazienza e coerenza, e vedrete che i risultati non tarderanno ad arrivare.

Il Boxer è inoltre considerato tra i cani più affidabili nel rapporto con i bambini. Nei loro confronti rivela senza remore la sua natura allegra e paziente. Si raccomanda di non demandare al cane il ruolo di babysitter, perché nessun cane deve essere lasciato in totale solitudine con bambini piccoli. Gli incidenti possono sempre accadere anche a seguito dell’esuberanza da ambo le parti.

In Europa le amputazioni estetiche sono ormai vietate per legge. La conchectomia, cioè il taglio delle orecchie, e la caudectomia, ovvero il taglio della coda, sono stati aboliti dallo standard del Boxer che adesso prevede esclusivamente il cane integro, al  naturale.

Boxer: Lo Standard delle razza

Aspetto generale:

Di media grandezza, a pelo raso, di costruzione quadrata e con forte ossatura.

Testa: 

Conferisce l’impronta di tipicità, deve essere in buona proporzione rispetto al corpo, né troppo leggera né troppo pesante. Muso il più possibile largo e potente.

Guance: 

Sviluppate in armonia con la mascella forte ma senza risaltare troppo.

Muso:

I canini, distanziati il più possibile, devono essere di buona lunghezza, per rendere la parte anteriore del muso larga, quasi quadrata. Solco delle labbra superiori ben visibile.

Labbra:

Labbro superiore grosso e rigonfio; riempie lo spazio vuoto determinato dalla prominenza della mascella inferiore e viene sostenuto dai denti canini della stessa.

Naso:

Largo e nero, leggermente rivolto all’insù.

Dentatura:

“Morde in avanti”, ossia è prognato. Gli incisivi devono essere disposti su una linea, la più regolare possibile.

Orecchie:

Integre, di grandezza appropriata, attaccate lateralmente il più in alto possibile, a riposo aderiscono alle guance e in attenzione ricadono in avanti con piega ben evidente.

Dorso: 

Compresa la regione lombare, deve essere corto, solido, diritto, largo e molto muscoloso.

Torace: 

Disceso, giunge sino ai gomiti. Petto ben sviluppato.

Anteriore: 

Visti dal davanti, gli arti anteriori devono essere diritti, paralleli fra di loro, e avere ossa forti.

Posteriore: 

Fortemente muscoloso, la muscolatura risalta plasticamente. Visti da dietro, gli arti posteriori devono essere diritti.

Coda: 

Attaccatura più alta che bassa. È lasciata integra.

Pelle: 

Asciutta, elastica, senza pieghe.

Pelo:

Corto, duro, lucido e aderente.

Colore: 

Fulvo o tigrato. Il fulvo in diverse tonalità, dal chiaro fino al rosso cervo scuro; le tonalità più belle sono le intermedie (fulvo-rosso). Maschera nera. La varietà tigrata ha strisce scure o nere che seguono la direzione delle costole su fondo fulvo. Il colore e le strisce devono distaccarsi nettamente. Le macchie bianche non sono da respingere, possono essere anche attraenti.

Altezza: 

Maschi cm 57- 63; femmine cm 53-59.

Peso:

Maschi oltre 30 kg; femmine circa 25 kg.

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